La nota politica

 

 

 

La carica dei 40 mila

di Riccardo Bruno, Vice Segretario PRI

La Segreteria e la Direzione Nazionale del PRI esprimono il loro dolore profondo e la loro commozione nel ricordo di Luigi Arisio deceduto il 29 settembre scorso all'età di 94 anni. Arisio venne eletto nelle liste repubblicane della camera nelle politiche del 1983 e fu il simbolo vivente del rilancio economico del paese. Figlio di una famiglia operaia, una vita trascorsa tra le officine Lancia e la Fiat organizzò in prima persona la marcia dei quarantamila di Torino. Davanti al clima di intimidazione, di prevaricazione, spessori di violenza dei picchetti di finti lavoratori preoccupati solo di minare il tessuto industriale italiano, Arisio dimostrò che una fabbrica, una città, il paese, non possono venir chiusi impunemente. Fu una svolta improvvisa e per questo tanto più eclatante che cambiò in maniera radicale i rapporti interni dell'industria italiana e la stessa cultura nazionale. Quella marcia spazzò via tutte le incrostazioni che opprimevano la Fiat e trovò dietro di sé il sostegno delle fasce produttive della cittadinanza prima dell'intero paese poi. Ancora pochi giorni e Arisio avrebbe potuto celebrare la ricorrenza di un evento cruciale della seconda metà del secolo scorso, riscoprendo, accanto ai diritti, i doveri di una grande nazione industriale. La sua non è una storia del passato. É una storia del presente e del futuro. Ogni volta che si presenta la minaccia di colpire le risorse produttive e le articolazioni vitali di una moderna e complessa società industriale, con i suoi terminali democratici, i repubblicani faranno la loro parte per impedire il regime di oppressione e di miseria che si prepara alla nazione.

Roma, 30 Settembre 2020